Scorro il cursore cancellando questa storia
………ma ricordo ancora
foglie al vento e colori vivaci
………e quella panchina vuota
testimone silente dei nostri incontri
………e grida sommesse
si confondono al vento delle nostre parole
tante ore a parlare di tutto, di nulla
………e ancora l’eco di quelle sillabe lasciate inebriano
so dove sei oppure no ma ti immagino lì
si proprio lì in attesa a leggere un libro e raccontarmelo ridendo
quelle labbra irrequiete potevano dire qualunque cosa
ed io accarezzo i miei ricordi disperanti
cinque contavi, cinque minuti in cui in preda al terrore
scorticavo quel braccio nervoso
………e mi abbandonavi a quei minuti voluti
per vedere cosa ero……… tu sicuramente crudele
quelle labbra ansiose potevano dire qualunque cosa
………e l’inverno ci colse
il freddo divenne nostro
e non potevano che uscire parole di ghiaccio, troppo freddo
quelle labbra ansiose potevano dire qualunque cosa
ma non quello che i miei sensi hanno subito
il cursore ora lampeggia muto

Nessun commento: